Unhcr: per politiche restrittive meno domande d'asilo nell'Ue
Lo scorso anno si è registrato il numero più basso di richiedenti asilo nei paesi industrializzati dal 1987. Le stime relative alla prima metà di quest’anno indicano, per il 2006, un ulteriore abbassamento del record. In Europa, durante il primo semestre del 2006, sono state complessivamente presentate 97mila nuove domande d’asilo, il 19 per cento in meno rispetto allo stesso periodo del 2005 – erano state 120.200 - e il 21 per cento in meno rispetto al semestre precedente. Una tendenza simile si è registrata nei 24 paesi dell’Unione Europea per i quali sono disponibili i dati, con un calo del 20 per cento del numero delle nuove richieste d’asilo (89.200) rispetto al primo semestre 2005 (112.200) e del 21 per cento in meno rispetto al semestre precedente (luglio–dicembre 2005). Negli anni scorsi, l’80 per cento delle domande d’asilo nei paesi industrializzati veniva presentato in Europa. Nell’ambito dei 36 paesi inclusi nel rapporto, la quota europea di domande d’asilo è ora scesa al 70 per cento. Va ricordato che in Italia manca ancora una legge organica sull’asilo. Lo scorso 20 giugno, Giornata internazionale del rifugiato, insieme alle maggiori organizzazioni non governative, è stato lanciato un appello a Parlamento e Governo affinché si arrivi quanto prima ad una legge organica sul diritto d'asilo. Allo stesso tempo, durante il primo semestre del 2006 la quota americana è cresciuta fino a circa il 30 per cento. La quota australiana e neozelandese è invece rimasta invariata a circa l’1 per cento del totale. Tra i paesi presi in esame dal rapporto, il maggior numero di domande di asilo è stato presentato negli Stati Uniti – 25mila, il 19 per cento del totale - seguiti da Francia (16.400), Regno Unito (13.900), Germania (10.600) e Canada (10.100). I paesi da cui proviene il maggior numero di domande sono invece Cina (8.800), Iraq (8.500), Serbia-Montenegro (8.000), Russia (6.900) e Turchia (4.600). Tra le poche nazionalità di cui si registra una crescita delle domande, c’è l’Iraq, che ha fatto registrare un aumento del 25 per cento rispetto ai sei mesi precedenti e del 50 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il rapporto statistico completo è stato redatto dalla sezione Field Information and Coordination Support dell’UNHCR ed è disponibile sul sito internet dell’UNHCR. |



