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sabato, 17 maggio, 2008

Lidia for President

Lidia Menapace
Lidia Menapace
Parte dalla mailing list coordinata da Beppe Sini "La nonviolenza in cammino" l'iniziativa di proporre alla Presidenza della Repubblica una donna, Lidia Menapace: "una donna della Resistenza, una donna della nonviolenza, una donna del femminismo; una donna della cultura e dell’impegno civile, una donna costruttrice di pace e di democrazia, di giustizia e di solidarietà, di legalità e di misericordia, di riconoscimento di umanità, di affermazione di tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani".

E' bastato, infatti, che alcune persone cominciassero a ragionarci seriamente, al di fuori del Palazzo e delle sue alchimie, perchè l'idea scaturisse fuori chiara ed esatta: al Quirinale ci vuole una persona come Lidia Menapace. "Ed è bastato dirlo in giro perchè subito tante altre persone si associassero alla proposta. Proposta che è bene trovi attento ascolto da parte dei parlamentari, che del Presidente della Repubblica sono gli elettori". "Quali sono i compiti dell'ora? Difendere la Costituzione, lo stato di diritto, la democrazia. E Lidia Menapace è donna che viene dall'esperienza della Resistenza contro il nazifascismo. Promuovere la pace e il disarmo, il dialogo e la cooperazione, affermare tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani, costruire la convivenza - civile, saggia, solidale - tra le persone come tra i popoli come tra gli esseri umani e la natura. E Lidia Menapace è una delle voci più autorevoli della nonviolenza in cammino. Non permettere più che meta' del genere umano opprima e deneghi l'altra meta' del genere umano. E Lidia Menapace è una delle figure più belle del movimento e del pensiero delle donne. Oggi è il 25 aprile: oggi noi diciamo che in nome di tutto ciò che il 25 aprile rappresenta noi vogliamo Lidia Menapace Presidente della Repubblica. A tutte le persone che ci leggono, e che condividono questa opinione, noi chiediamo di impegnarsi a sostenere e diffondere la proposta che Lidia Menapace divenga il prossimo capo dello Stato" - scrivono i promotori.

"Non abbiamo pensato a un appello strutturato e a una campagna centralizzata: ogni persona ed ogni associazione che vorrà esprimere il proprio impegno a sostegno della candidatura di Lidia Menapace alla Presidenza della Repubblica saprà pensare le forme più congeniali al proprio modo d’essere, di pensare, di agire: a tutte le persone e le associazioni disponibili chiediamo naturalmente di diffondere l’informazione sulla proposta in modo adeguato e coerente al fine. A mero titolo d’esempio riproduciamo qui il testo che abbiamo già pubblicato ieri sul supplemento domenicale del nostro foglio: "Ci piacerebbe un Presidente della Repubblica che avesse fatto la Resistenza. Un Presidente della Repubblica che avesse fatto la scelta della nonviolenza. Un Presidente della Repubblica femminista. Una Presidente della Repubblica. Lidia Menapace". Saremo grati a tutte le persone che ci invieranno (all’indirizzo di posta elettronica nbawac@tin.it) interventi e notizie al fine di poterli pubblicare anche sul nostro notiziario".

Per chi la non conoscesse, ricordiamo che Lidia Menapace nelle recenti elezioni politiche del 9-10 aprile 2006 è stata eletta senatrice. Nata a Novara nel 1924, Lidia partecipa alla Resistenza ed è poi impegnata nel movimento cattolico, pubblica amministratrice, docente universitaria, fondatrice del "Manifesto". E' tra le voci più alte e significative della cultura delle donne, dei movimenti della società civile, della nonviolenza in cammino. La maggior parte degli scritti e degli interventi di Lidia Menapace è dispersa in quotidiani e riviste, atti di convegni, volumi di autori vari; tra i suoi libri cfr. Il futurismo. Ideologia e linguaggio, Celuc, Milano 1968; L’ermetismo. Ideologia e linguaggio, Celuc, Milano 1968; (a cura di), Per un movimento politico di liberazione della donna, Bertani, Verona 1973; La Democrazia Cristiana, Mazzotta, Milano 1974; Economia politica della differenza sessuale, Felina, Roma 1987; (a cura di, ed in collaborazione con Chiara Ingrao), Nè indifesa nè in divisa, Sinistra indipendente, Roma 1988; Il papa chiede perdono: le donne glielo accorderanno?, Il dito e la luna, Milano 2000; Resistè, Il dito e la luna, Milano 2001; (con Fausto Bertinotti e Marco Revelli), Nonviolenza, Fazi, Roma 2004
L'interessata risponde all'iniziativa: "Grazie, grazie! Anche a me piacerebbe, non fare la presidente, ma sentire a quanti sembrerebbe una cosa accettabile: significa che basterebbe guardarsi in giro tra le persone che da tempo si occupano di politica in modo semplice costante e pulito e si troverebbe che sono tante ancora. Abbracci e grazie, Lidia".

Inviare all’indirizzo di posta elettronica nbawac@tin.itinterventi e notizie al fine di poterli pubblicare anche sul notiziario "La nonviolenza in cammino" .

Tra coloro che hanno già espresso in varie forme affetto, attenzione e sostegno alla proposta dell’elezione di Lidia Menapace alla Presidenza della Repubblica: Laura Bottai, Antonella Sapio, Marta Ghezzi, Peppe Sini, Maria Luigia Casieri, Daniela Musumeci, Doriana Goracci, Pasquale Iannamorelli, Norma Bertullacelli, Daniele Lugli, Antonio Bruno, Edi Rabini, Alessandro Portelli, Riccardo Orioles, Giovanni Scotto, Dacia Maraini, Luca Kocci, Giovanna Providenti, Giovanni Colombo, Domenico Jervolino, Daniele Vasta, Andrea Trentini, Daniele Dal Bon, Yukari Saito, Antonio Vigilante, Angela Dogliotti Marasso, Marcella Bravetti, Alessio Di Florio, Bruno Segre, Farid Adly, Zenone Sovilla, Brunetto Salvarani, Isidoro D. Mortellaro, Gino Buratti, Paola Pavese, Marco Servettini, Giuliano Falco, Giovanni Sarubbi, Roberto Melone, Piercarlo Racca, Daniele Barbieri, Daniele Aronne, Giorgio Montagnoli, Francesco Comina, Raffaele Mantegazza, Barbara Benini, Claudio Debetto, Michele Meomartino, Agnese Ginocchio, Daniele Gallo, Mirella Sartori, Maria G. Di Rienzo, Francesco Pistolato, Guido Cristini, Marisa Mantovani, Enrico Lanza, Giacomo Alessandroni, Gerard Lutte, Claudio Ortale, Gigi Malabarba, Flavia Neri, Enzo Piffer, Giuseppe Stoppiglia, Giorgio Gallo, il Centro di ricerca per la pace di Viterbo, il Coordinamento per la pace di Mantova, l’Associazione Lavoratori Pinerolesi aderente alla Confederazione Unitaria di Base.


 
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