Italia: Banca etica e Ecor per la giornata biologica e etica
Un connubio che non è certo una novità: "In quasi tutta l’Europa la finanza etica è nata sull’onda di una sensibilità verde ed ecologista, capace di tradursi anche in proposte imprenditoriali alternative – ricorda Fabio Salviato, presidente di Banca Etica. "Ora i tempi sono maturi anche in Italia: come banca crediamo e investiamo nel biologico come protagonista di un nuovo modello economico e sociale che vede alleati produttori, consumatori e risparmiatori." Negli ultimi anni infatti, sempre di più la finanza etica e il biologico si sono trovati a lavorare insieme. Inoltre sono molti i principi del biologico che si sposano con i valori e l’azione di Banca Etica: valorizzazione del lavoro, della biodiversità, attenzione alle realtà più piccole e spesso trascurate dai circuiti tradizionali, la trasparenza nei confronti delle persone che depositano il denaro in banca come nei confronti dei consumatori che scelgono di alimentarsi in modo sano. Ecor è la più grande azienda italiana di distribuzione di prodotti biologici e biodinamici mentre Banca popolare Etica è l’unico istituto di credito del nostro Paese a finanziare esclusivamente iniziative di rilevanza sociale, tra le quali la tutela ambientale e la produzione biologica occupano uno spazio sempre crescente. "Il biologico per la finanza etica" è stata la prima giornata di promozione dell’economia alternativa dei negozi specializzati in prodotti biologici e biodinamici. I "clienti" Ecor hanno ospitato i volontari dei Git, i Gruppi di iniziativa territoriale di Banca etica presenti nella maggior parte delle province italiane, veri e propri "animatori" a livello locale dei valori e delle iniziative dell’istituto di credito. Per tutto il giorno nei punti vendita sono stati distribuiti materiali informativi sulla finanza etica e copie gratuite del mensile "Valori" edito dalla Fondazione culturale responsabilità etica. Nell'iniziativa sono stati coinvolti più di 150 negozi al dettagio e più di 100 volontari della rete soci di Banca Etica. E sempre sabato 22 aprile il quotidiano "la Repubblica" ha dedicato uno speciale sull'agricoltura biologica. Nonostante l'Italia sia il primo produttore in Europa e il terzo nel mondo, consumatori sono modesti e svogliati - nota il quotidiano sottolineando il paradosso di un Paese a due velocità, dove la realtà economica non diventa stile di vita: è arrivato pertanto il momento di farsi sistema e di acquisire una visibilità ampia. Da una parte, infatti , il biologico rappresenta un fattore di successo dell'export e può legittimamente essere considerato un pezzo del "made in Italy" perché è un ritorno alla tradizione della cucina mediterranea, reinterpretata con un marketing attento alle esigenze delle società mature, consce di possedere le risorse necessarie a un continuo miglioramento della qualità della vita. Dall'altra, è un prodotto che non sfonda sul mercato interno a causa di un elemento che caratterizza una crisi economica ben più ampia: la difficoltà di trasformare un modello culturale apprezzato in tutto il mondo in un ciclo produttivo vincente. [GB] |



