Canada: continua il massacro dei cuccioli di foca
Ma il massacro continua, come testimoniano le immagini IFAW diffuse dalla LAV in esclusiva per l’Italia: le regioni di Terranova e Labrador, che detengono la maggior parte delle quote di animali per cui è consentita la caccia, proseguono la loro mattanza. “Sono 335.000 i cuccioli di appena due settimane di vita da sterminare quest’anno – prosegue Roberto Bennati – Nei tre anni appena trascorsi in Canada sono state uccise ben 10.312 foche in più rispetto all'ampia quota ufficiale autorizzata di 975.000 animali. Il 98% delle foche uccise in Canada nel 2005 aveva meno di 3 mesi di vita ed erano quindi tutti cuccioli, fatto che rende questa caccia ancora più raccapricciante. L’unica speranza per fermare il massacro è la chiusura del mercato europeo ai prodotti di foca”. La LAV è impegnata anche a seguire e promuovere l'iter della risoluzione contro la caccia alle foche nel Consiglio d'Europa, risoluzione proposta dall'onorevole Claudio Azzolini e supportata da un Rapporto ufficiale del senatore Lino Nessa, che ha per oggetto i metodi particolarmente crudeli utilizzati in Canada: la discussione della risoluzione è prevista nel mese di maggio. Va ricordato che l'Italia in prima linea contro la caccia alle foche, un massacro contestato a livello internazionale: nelle scorse settimane, infatti, il vice Ministro alle Attività produttive con delega al commercio estero, Adolfo Urso, ha positivamente risposto alle richieste della LAV che più volte si è recata in Canada per documentare e denunciare la crudeltà della caccia alle foche, annunciando alcuni atti concreti contro la strage di circa 300.000 animali ogni anno. [GB] |



